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Passaggio generazionale, patto di famiglia e patti tra soci

Il passaggio dell’impresa alla generazione successiva tiene insieme tre piani: la continuità dell’azienda, le relazioni in famiglia e le regole sulla successione. Lo Studio di Donatella Pizzi, avvocata cassazionista, mediatrice civile e commerciale e mediatrice familiare, accompagna imprenditori e famiglie a Bologna e online nella preparazione del passaggio e nelle controversie che possono nascere, in collaborazione con il notaio e il commercialista.

In sintesi

  • Con il patto di famiglia azienda o partecipazioni passano a uno o più discendenti, con atto pubblico (artt. 768-bis e 768-ter c.c.).
  • Partecipano il coniuge e i futuri legittimari, che vanno liquidati salvo rinuncia; quanto ricevuto non è soggetto a collazione o riduzione (art. 768-quater c.c.).
  • Statuto e patti tra soci regolano trasferimento delle quote, governo della società e uscita.
  • Per le controversie sui patti di famiglia la mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 D.Lgs. 28/2010).

Come si prepara il passaggio

  1. Fotografia di partenza: forma dell’impresa, statuto, patti esistenti, familiari che vi lavorano (art. 230-bis c.c.), regime patrimoniale.
  2. Scelte di fondo: chi guiderà l’impresa, come riconoscere gli altri figli, tempi e ruoli della generazione uscente.
  3. Confronto in famiglia: quando gli interessi divergono, un percorso di mediazione aiuta a discuterne con un terzo imparziale prima di formalizzare.
  4. Strumenti giuridici: patto di famiglia, modifiche statutarie, patti tra soci, con il coordinamento del notaio e del commercialista.

Il patto di famiglia

È il contratto con cui l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda, o il titolare di partecipazioni le proprie quote, a uno o più discendenti, compatibilmente con la disciplina dell’impresa familiare (art. 768-bis c.c.). Va concluso per atto pubblico a pena di nullità (art. 768-ter). Chi riceve deve liquidare gli altri partecipanti con una somma pari al valore delle loro quote di legittima, anche in natura se le parti lo prevedono, salvo rinuncia (art. 768-quater). Il patto può essere modificato o sciolto dalle stesse persone con un nuovo contratto o, se previsto, con recesso certificato da un notaio (art. 768-septies).

Statuto e patti tra soci

Nella s.r.l. le partecipazioni sono liberamente trasferibili, anche per successione, salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, che può prevedere limiti, prelazione o gradimento; se il trasferimento è di fatto impedito, il socio o i suoi eredi possono recedere (art. 2469 c.c.). Nella s.p.a. i patti parasociali sul voto e sul trasferimento delle azioni non possono durare più di cinque anni, ma sono rinnovabili (art. 2341-bis c.c.). Clausole di uscita, regole contro lo stallo decisionale e una clausola di mediazione statutaria (art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010) vanno scritte prima del conflitto.

Domande frequenti

Il patto di famiglia sostituisce il testamento?

No. Riguarda l’azienda o le partecipazioni societarie; per il resto del patrimonio restano le regole ordinarie della successione.

E se un figlio non partecipa al patto?

Il coniuge e gli altri legittimari che non hanno partecipato possono chiedere ai beneficiari, all’apertura della successione, il pagamento della somma loro spettante con gli interessi legali (art. 768-sexies c.c.).

Approfondimenti: controversie tra soci e imprese familiari · successioni · mediazione familiare.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Norme verificate sul testo vigente pubblicato su Normattiva. Ogni situazione viene valutata in base alle circostanze concrete, senza automatismi e senza garanzia di risultato.

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