«Non volevamo farci la guerra»: quando una coppia scopre la mediazione familiare

A cura di: Donatella Pizzi, mediatrice familiare professionista L.4/2013 e D:M. 151/2023 e coordinatrice genitoriale professionista A.I.Co.Ge.

Cercavamo un mediatore familiare a Bologna, ma non sapevamo cosa aspettarci

Anna e Marco (nomi di fantasia) cercano online “mediatore familiare Bologna”. Non perché sappiano davvero cos’è la mediazione familiare, ma l’avvocato di Anna ha consigliato questo percorso, perché non vogliono finire in tribunale litigando.

Vivono una separazione carica di tensione: discussioni continue, silenzi lunghi, figli nel mezzo. Nessuna violenza, ma un clima che sta diventando insostenibile.

“Non volevamo rimetterci insieme, non è per questo che siamo andati dalla mediatrice familiare, , ma nemmeno distruggerci.”

È così che iniziano un percorso di mediazione familiare, quasi per tentativo.

Il primo incontro: «Non dobbiamo raccontare tutto?»

Una delle paure più frequenti di chi cerca un mediatore familiare è questa: dover spiegare tutta la propria storia.

In realtà, la mediazione non guarda al passato, ma al presente e al futuro.

Nel primo incontro Anna e Marco scoprono che:

  • non devono convincere nessuno, tantomeno la mediatrice familiare
  • non c’è un giudizio, la mediatrice è neutrale
  • non c’è una parte che vince e una che perde

Il lavoro non è capire chi ha torto, ma come organizzare la vita da genitori separati con figli.

«Non sapevamo che si parlasse così tanto dei figli»

Molti pensano che la mediazione familiare riguardi solo accordi economici. In realtà, il cuore del percorso è spesso un altro, anche se quando ti rivolgi ad una mediatrice familiare globale esperta puoi trattare tutti gli aspetti che ritieni utili.

Con il tempo emerge che:

  • i figli assistono alle tensioni
  • percepiscono la rabbia anche quando non viene detta
  • iniziano a schierarsi

La mediazione aiuta i genitori a separare il conflitto di coppia dal ruolo genitoriale. Non è semplice, ma è possibile.

Quando le decisioni tornano ai genitori

Uno dei momenti più significativi del percorso è quando Marco dice:

“È la prima volta che prendiamo decisioni senza urlare.”

Tempi con i figli, comunicazioni, spese: tutto viene affrontato passo dopo passo. Non esistono soluzioni standard, ma soluzioni costruite su misura per loro.

Questo è uno degli aspetti meno conosciuti della mediazione familiare.


Cosa hanno capito alla fine del percorso

Alla conclusione della mediazione, Anna e Marco non sono amici, hanno trovato un modo per:

  • comunicare meglio
  • avere regole chiare
  • smettere di coinvolgere i figli come fosse campo di battaglia

“Non ci ha tolto il dolore, ma ci ha evitato una guerra.”

Se stai cercando una mediatrice familiare a Bologna puoi rivolgerti a Donatella Pizzi.

Molte persone arrivano alla mediazione senza sapere esattamente cosa sia. È normale.

La mediazione familiare non promette miracoli, ma offre uno spazio concreto per chi non vuole che la separazione diventi una ferita permanente.

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